Raccomandazioni relative alla diffusione CoVid-19

Cari Colleghi,

Vi inoltro questa nuova raccomandazione da parte della Regione in cui si trovano raccomandazioni importanti che riguardano l’organizzazione del nostro lavoro.

Saluti

Angela Lombardini

06.03.2020 “In ottemperanza alle disposizioni emanate a livello nazionale e regionale, con la presente si
raccomanda di adottare le misure organizzative necessarie ad evitare l’accesso differibile ai servizi
territoriali e gli assembramenti durante le attese. In particolare, si raccomanda di:

  1. Valutare le misure organizzative più idonee per ciascun presidio e attività al fine di evitare
    accessi dilazionabili e non programmati, quali i prelievi ematici per controlli di routine, curando
    che siano evitati affollamenti adottando modalità di accesso ove possibile su prenotazione o
    comunque scaglionando gli ingressi;
  2. Raccomandare sia nei presidi territoriali che nelle strutture residenziali (RSA, RSD, etc.) la
    riduzione degli accompagnatori e/o visitatori;
  3. Assumere agli accessi misure precauzionali per le persone con febbre e/o sintomatologia
    respiratoria, secondo le raccomandazioni prodotte a livello regionale ed aziendale;
  4. Sensibilizzare i visitatori all’utilizzo di disinfettanti per le mani da posizionare nei punti di
    ingresso e di sosta, esporre il materiale informativo sulla prevenzione della diffusione del
    CoVid-19;
  5. Valutare per ogni settore assistenziale quali prestazioni possono essere sospese senza
    pregiudizio clinico per il paziente.
  6. Sospendere le attività consultoriali differibili, garantendo le attività relative alla IVG;
  7. Favorire il più possibile lo svolgimento di attività erogabili con modalità alternativa all’accesso
    fisico, quali prenotazioni CUP telefoniche o online, variazione della scelta del curante online, e
    quant’altro già disponibile a livello aziendale;
  8. Privilegiare il filtro telefonico per l’accesso ai servizi di Continuità Assistenziale, in modo da
    poter allertare i medici in caso di sintomatologia sospetta;
  9. Sospendere la Sanità di Iniziativa relativamente alle visite programmate e ai controlli
    infermieristici differibili, fatta salva la possibilità di effettuare tali controlli tramite telefono (es:
    controllo di parametri di monitoraggio rilevabili dal paziente);